Centro storico di Melfi (Basilicata): cosa vedere

Ecco a voi un nuovo appuntamento che ci porta nel centro storico di Melfi in provincia di Potenza. Cosa vedere in questo comune che si trova in Basilicata? Ci sono molti luoghi da visitare, infatti, Daniela ed io ci siamo immersi nel borgo medievale tra castello, palazzi, chiese rupestri, vicoli caratteristici, tradizioni e musei.

In più? Abbiamo mangiato. Eheheh, come non approfittare della buona cucina lucana in questa zona! Cibo buono, vino speciale e castagne deliziose.

Siete pronti a passeggiare virtualmente con noi in questa nuova avventura tra cultura, storia e tradizioni? Ottimo! Allora seguiteci.

Foto nel centro storico di Melfi
Foto simpatiche scattate durante la passeggiata di DovealSud nel centro storico di Melfi.

Cosa vedere nel centro storico di Melfi

Scopriamo insieme cosa vedere nel centro storico di Melfi in provincia di Potenza. Il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze del territorio inizia dal borgo antico. Ci sono tanti scorci caratteristici da scoprire.

Scorcio caratteristico nel borgo antico di Melfi
Immagine di uno scorcio caratteristico nel borgo antico di Melfi in Corso Garibaldi.

Sulla strada della nostra passeggiata abbiamo trovato palazzi storici davvero affascinanti, vicoli da percorrere ammirando i dettagli, angoli nascosti che mostrano la storia del borgo medievale, cortili misteriosi e stradine veramente particolari.

Castello di Melfi

Da lontano si vede la collina con il Castello di Melfi e già qui c’è da ammirare la bellezza paesaggistica in tutto il suo splendore.

Castello di Melfi
Foto Castello di Melfi (Potenza, Basilicata), vista sulla collina da lontano.

Le origini del castello medievale risalgono alla fine dell’XI secolo. Da notare la posizione strategica, ovvero un punto di passaggio perfetto tra Campania e Puglia.
Sono assolutamente da ammirare le torri, il ponte (una volta ponte levatoio), il fossato e il cortile del Castello Normanno Svevo di Melfi.

Castello di Melfi in Basilicata
Immagine Castello di Melfi in Basilicata.
Castello di Melfi, ponte, torri e fossato
Castello di Melfi (Basilicata) dal ponte con vista torri e fossato.

Museo Archeologico Nazionale del Melfese

Consigliamo di vedere l’interno del Castello di Melfi e, quindi, visitare il Museo Archeologico Nazionale del Melfese.

Presso le sale dei due piani del museo di Melfi (si trova in via dei Normanni) si possono vedere soprattutto i ritrovamenti archeologici del Vulture-Melfese.
Rinvenimenti tombali e materiali di abitato sono esposti in base a un percorso cronologico e territoriale che permette di avere un quadro chiaro della realtà antica.

Museo Archeologico Nazionale del Melfese
Museo Archeologico Nazionale del Melfese (Basilicata).

Assolutamente consigliata la visita della sala che si trova all’interno della torre dell’orologio perché racchiude lo spettacolare Sarcofago di Rapolla.

Sarcofago di Rapolla
Sarcofago di Rapolla che si trova al museo del Castello di Melfi.

Da ammirare anche le “sale Doria” al primo piano per lasciarsi incantare con alcune tele della collezione della quadreria Doria.

Quadreria Doria Castello di Melfi
Daniela tra sale e Quadreria Doria da vedere al museo nel Castello di Melfi (PZ – Basilicata).

Ricordate anche di fare una passeggiata nel cortile del Castello Normanno-Svevo di Melfi.

Cortile interno del Castello Normanno Svevo di Melfi
Foto del Cortile interno del Castello Normanno Svevo di Melfi.

Quanto costa il biglietto di ingresso? Il prezzo del biglietto intero è di 2,50 euro. L’ingresso ridotto costa 1,25 €.
Quali sono gli orari di apertura e chiusura al pubblico? Lunedì solo pomeriggio, dalle ore 14 alle 20. Da Martedì a Domenica il museo è aperto mattina e pomeriggio dalle ore 9 alle ore 20 di sera.
I giorni di chiusura sono solo 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. La prima domenica del mese il biglietto è gratis, quindi non si paga per entrare a visitare il Museo Archeologico Nazionale del Melfese (Basilicata).

Scorci, vicoli, stradine, piazze e palazzi di Melfi

La nostra passeggiata nel centro storico di Melfi prosegue con la ricerca di scorci, vicoli, stradine, piazze e palazzi d’epoca. Il borgo medievale ci regala diversi angoli nascosti molto suggestivi.

Vicoli e piazzette del centro storico di Melfi
Passeggiata tra vicoli e piazzette del centro storico di Melfi (Potenza).

Museo Diocesano di Melfi

Il borgo medievale ci regala un altro tuffo nel turismo impegnato tra cultura, storia, arte e religione. Dopo aver visto Piazza Duomo, Daniela ed io decidiamo di visitare il Museo Diocesano di Melfi e il Palazzo Vescovile. Si trova accanto alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, ovviamente da visitare.

Sala del trono Museo Diocesano di Melfi
Sala del trono presso il Palazzo del Vescovado – Museo Diocesano di Melfi.

Il Palazzo del Vescovado (detto anche Episcopio) merita davvero di essere esplorato. Siamo rimasti totalmente affascinati dalla Pinacoteca, dalle sale (come la sala del trono) e dai giardini del Palazzo Vescovile.

Giardini del Palazzo Vescovile di Melfi
Foto ricordo presso i Giardini del Palazzo Vescovile di Melfi.

Gli orari di visita al Museo Diocesano di Melfi cambiano in base al periodo.
Orario estivo (apertura e chiusura da aprile a ottobre): mattina dalle ore 10 alle 12.30. Pomeriggio dalle ore 17 alle 20 di sera.
Orario invernale (apertura e chiusura da novembre a marzo): mattina dalle 10 alle 12.30. Pomeriggio dalle ore 16 alle 18.
Il giorno di chiusura settimanale è il martedì.
Quanto costa il biglietto di ingresso? Il prezzo per entrare è di 2,50 per il biglietto intero. Per informazioni e prenotazione dei gruppi, consigliamo di contattare il Museo Diocesano.

 

Casa natale di Francesco Saverio Nitti e Casa Contadina

Camminando in via Normanni si può vedere il portone della casa natale di Francesco Saverio Nitti. Sicuramente è emozionante vedere dove è nato Nitti. Economista, politico, saggista e antifascista italiano. Conosciuto come uno dei massimi esponenti del Meridionalismo.

Casa natale di Francesco Saverio Nitti
Portone della casa natale di Francesco Saverio Nitti a Melfi (Basilicata).

Sempre in via Normanni consigliamo di vedere la Casa Contadina. Il signor Michele ha raccolto tanti attrezzi e oggetti del passato perché ama mantenere viva la storia e le tradizioni dei tempi andati.
Con molta passione ci ha raccontato aneddoti e ha spiegato come funzionavano molti oggetti che venivano usati dai nostri genitori o dai nonni in casa e a lavoro. Ingresso libero.

Casa contadina a Melfi
Casa contadina a Melfi (Basilicata).

Fontana del Bagno e Porta Venosina di Melfi

La Fontana del Bagno che si trova tra via Bagno e via Fornaci non può mancare nell’itinerario turistico. La fontana del Bagno è stata costruita nel 1928 e, oltre ad essere il lavatoio della città, rappresentava la fonte di scorte d’acqua per le case senza acqua corrente.

Fontana del Bagno di Melfi
Foto della Fontana del Bagno di Melfi.

Nel percorso suggeriamo anche di vedere la Porta Venosina di Melfi che si trova all’inizio (o alla fine, dipende da come si prende) di Corso Garibaldi. Oltre ad ammirare la Porta Venosina, si consiglia di vedere anche la caratteristica cinta muraria.

Porta Venosina Melfi
Porta Venosina di Melfi vista scendendo da Corso Garibaldi.

Contenti dei suggerimenti su cosa vedere a Melfi? Stiamo consigliando davvero una passeggiata completa per visitare tutti i luoghi particolari presenti nel comune, quindi ricordate di portare le scarpe comode per camminare, eheheh.

Eventi: Sagra della Varola di Melfi

Tra gli eventi più rappresentativi della città, consigliamo di vedere la Sagra della Varola di Melfi.
Quando c’è la sagra? La “festa della castagna” viene organizzata dalla Pro loco Federico II ogni anno nella penultima settimana di ottobre, precisamente il sabato e la domenica.

Sagra della Varola a Melfi
Sagra della Varola a Melfi: il nostro bottino di castagne! 🙂

Il programma è ricco di cose da vedere e da fare, oltre a poter mangiare il Marroncino di Melfi. Le caldarroste si vendono in piazza Umberto I, pagando un ticket che comprende un bicchiere di vino Aglianico del Vulture.

La sagra della Varola di Melfi offre una bella occasione per vedere le bellezze del centro storico. L’itinerario comprende un percorso enogastronomico e un percorso monumentale.
Dalla mattina alla notte ci sono spettacoli, concerti, mostre artistiche, musei e castello aperti, stand con prodotti tipici, balli in pieno tema del folklore lucano, percorsi turistici per raccogliere le castagne nel bosco, visita al parco dei rapaci con spettacoli di falconeria.

Insomma, l’evento è una vera e propria fiera della castagna ospitata nel centro storico di Melfi in Basilicata.

L’organizzazione della Pro Loco è davvero ottima. Noi siamo molto curiosi e non ci facciamo mancare niente. Abbiamo chiesto anche i consigli sulla sicurezza durante il percorso dell’evento. Il nostro amico Giuseppe Belvedere e i volontari ci hanno fornito le informazioni richieste.
Così, ecco Daniela in una foto con l’Associazione Volontari di Protezione Civile Ronca Battista e con i rappresentanti di Viverna.

Sicurezza percorso sagra della Varola di Melfi
Daniela con gli amici che ci hanno fornito le informazioni sulla sicurezza del percorso sagra della Varola di Melfi.

Chiesa rupestre della Madonna delle Spinelle e Chiesa rupestre della Margherita

In via Dante Alighieri 7, poco fuori dal centro storico, si può andare a vedere la Chiesa rupestre della Madonna delle Spinelle. L’accesso è libero e si può vedere l’affresco all’interno.

La Chiesa rupestre della Margherita a Melfi si trova fuori dal paese sulla Strada Statale 303. L’ingresso è a pagamento ed è necessario prenotare. il prezzo del biglietto intero è di 8 euro.

Chiesa rupestre Madonna delle Spinelle a Melfi
Foto affresco interno della Chiesa rupestre Madonna delle Spinelle a Melfi.

Dove dormire a Melfi

Vediamo dove dormire a Melfi. Nel centro storico, in tutta la città e nei dintorni, si trovano alberghi, B&B, case vacanze o appartamenti in affitto. Se non volete pernottare in hotel, ma preferite gli agriturismi in campagna, potete cercare tranquillamente la sistemazione giusta per i propri gusti.
Aiutatevi con siti e app come Booking, Airbnb o Subito. Affidatevi anche all’agenzia viaggi di fiducia o ai contatti privati delle strutture ricettive.

Palazzi storici a Melfi
Tra i Palazzi storici da vedere a Melfi: Palazzo Pastore.

Dove mangiare a Melfi

Quando viene fame, dove si può mangiare a Melfi? Ristoranti, pizzerie, bracerie o trattorie, c’è solo l’imbarazzo della scelta. In più, ci sono bar, pasticcerie, rosticcerie o supermercati per fare la spesa, per bere un caffè o una bevanda dissetante, per la colazione e l’aperitivo.
Dopo aver mangiato, ci sono anche tanti negozi per fare shopping se cercate l’abbigliamento e gli accessori. Ma non ricordiamolo a Daniela. Ahahah!

Farmacia caratteristica in Corso Garibaldi Melfi
Se è aperta, consigliamo di vedere una Farmacia caratteristica che si trova in Corso Garibaldi Melfi.

Dove si trova Melfi, come arrivare al centro storico

Adesso cerchiamo di capire dove si trova Melfi e come arrivare al centro storico per parcheggiare l’auto senza problemi.

Un parcheggio comodo si trova in piazza Bettino Craxi (vedi il collegamento con le indicazioni stradali di Google Maps). Certo, bisogna camminare un po’. Se volete avventurarvi in parcheggi più difficili, ma più vicini al borgo antico, potete provare a cercare un posto libero nei pressi di via Bagno.

Abbiamo consigliato i luoghi da visitare in base alla nostra passeggiata nel centro storico di Melfi, tuttavia, la città lucana nasconde tanti altri angoli nascosti e posti particolari da vedere.

Stabilimento Fiat di Melfi (SATA), davanti all’ingresso FCA

Potevamo lasciare questo territorio senza aver visitato l’ingresso dello stabilimento Fiat di Melfi (SATA)? Certo che no, la nostra curiosità è troppo forte. Siamo andati davanti ai cancelli FCA della frazione San Nicola.

Stabilimento Fiat di Melfi
Stabilimento Fiat di Melfi, foto davanti ai cancelli ingresso FCA.

Abbiamo deciso di chiudere l’articolo con questa foto. Dedichiamo il post in particolare a tutti i lavoratori che ogni giorno entrano nello stabilimento Fiat. Questa risorsa economica è di vitale importanza per tutto il territorio.

Avete preso appunti? Allora, ricordate di avvisarci quando visiterete il centro storico di Melfi, basterà mandaci le vostre foto sulla nostra pagina Facebook. Ci farete vedere i vostri scatti fotografici tra castello, musei, chiese e scorci del borgo medievale.

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